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libroMastro

I'innovativo servizio per la notarizzazione di tutti i documenti digitali.


La soluzione libroMastro ha lo scopo, di rendere certificabile anche a livello legale qualsiasi tipo di documento digitale attraverso l'uso delle garanzie di sicurezza della blockchain. Grazie alla innovativa interfaccia tecnologica, EI, (email interface), il servizio è semplice ed immediato. LibroMastro crea una ”fingerprint digitale” del file e la memorizza sulla Blockchain, sufficiente a garantire, come per l’impronta digitale di un corpo umano, l’integrità di tutto il documento, permettendo validazioni indipendenti della loro autenticità ed immutabilità nel tempo, assicurando inoltre la massima privacy.

Come funziona

L'email interface

Introduzione alla soluzione libroMastro: Cos’è la Blockchain 


La Blockchain è un protocollo di comunicazione, che identifica una tecnologia basata sulla logica del database distribuito, (un database in cui i dati non sono memorizzati su un solo computer ma su più macchine collegate tra loro, chiamate nodi). La Blockchain è una base di dati fatta di blocchi che memorizzano altri blocchi di transazioni valide recenti, correlate da un marcatore temporale (timestamp). Ogni blocco include l’hash (una funzione algoritmica informatica non invertibile che mappa una stringa di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza predefinita) del blocco precedente, collegando i blocchi insieme. I blocchi collegati formano una catena, con ogni blocco addizionale che rinforza quella precedenti.

La Blockchain è anche un registro pubblico condiviso costituito da una serie di client. La Blockchain è organizzata per aggiornarsi automaticamente su ciascuno dei client che partecipano al network. Ogni operazione effettuata deve essere confermata automaticamente da tutti i singoli nodi attraverso software di crittografia, che verificano un pacchetto di dati definiti a chiave privata o seme, che viene utilizzato per firmare le transazioni. Garantendo l’identità digitale di chi le ha autorizzate. Il Ledger è il “Libro Mastro“, ovvero la base fondamentale della contabilità. Con i Distributed Ledgers Technology (DLT) si entra nell’ambito dei Database Distribuiti, ovvero di Ledgers (Libri Mastro) che possono essere aggiornati, gestiti, controllati e coordinati non più solo a livello centrale, ma in modo distribuito, da parte di tutti gli attori. I Distributed Ledgers vengono aggiornati solo dopo aver ottenuto il consenso e ogni nodo viene aggiornato con l’ultima versione di ogni singola operazione di ciascun partecipante. Ogni operazione rimane poi in modo indelebile e immutabile su ogni singolo nodo.

Perchè la Blockchain è sicura?

Le ragioni fondamentali

1

Sicurezza

Una delle caratteristiche più importanti della Blockchain è la sicurezza. La marca temporale impedisce che l’operazione, una
volta eseguita, venga alterata o annullata

2

Distribuzione

La caratteristica principale del modello, dunque, è che il funzionamento non è garantito da un ente centrale, ma ogni singola transazione è validata dall’interazione di tutti i nodi

3

Funzionamento

Il modello si basa sulla combinazione tra firma digitale e marca temporale (timestamp): la prima garantisce che mittente e destinatario di un qualsiasi tipo di messaggio, (ad esempio la transazione nel mondo dei pagamenti), siano identificati in modo certo; il secondo permette che un insieme di messaggi, validato con la marca temporale da parte di un nodo scelto casualmente da un potente  modello matematico, venga comunicato e scritto nel registro di tutti gli altri nodi della rete e reso irreversibile

Le caratteristiche della Blockchain

Le caratteristiche principali

1

AFFIDABILITA' E TRASPARENZA

la Blockchain è affidabile. Non essendo governata dal centro, ma dando a tutti i partecipanti diretti una parte di controllo
dell’intera catena, la Blockchain diventa un sistema meno centralizzato, meno governabile, ed allo stesso tempo molto più sicuro e
affidabile, ad esempio da attacchi di malintenzionati. Se infatti soltanto uno dei nodi della catena subisce un attacco e si danneggia,
tutti gli altri nodi del database distribuito continueranno comunque ad essere attivi ed operativi, saldando la catena e non perdendo in questo modo informazioni importanti. Inoltre le transazioni effettuate attraverso la Blockchain sono visibili a tutti i partecipanti, garantendo così trasparenza nelle operazioni

2

CONVENIENZA

 effettuare transazioni attraverso la Blockchain è conveniente per tutti i partecipanti, in quanto vengono meno interlocutori
di terze parti, necessari in tutte le transazioni convenzionali che avvengono tra due o più parti (ovvero le banche ed altri enti simili)

3

SOLIDITA'

le informazioni già inserite nella Blockchain non possono essere modificate in alcun modo. In questo modo le informazioni
contenute nella Blockchain sono tutte più solide ed attendibili, proprio per il fatto che non si possono alterare e quindi restano così
come sono state inserite la prima volta

4

IRREVOCABILITA'

con la Blockchain è possibile effettuare transazioni irrevocabili, e allo stesso tempo più facilmente tracciabili.
In questo modo si garantisce che le transazioni siano definitive, senza alcuna possibilità di essere modificate o annullate

Importanti aspetti legali

Il decreto semplificazioni con le definizioni di blockchain e smart contract è legge

7 Novembre 2019

La Camera dei deputati del Parlamento italiano ha approvato il cosiddetto “decreto semplificazioni” che contiene le definizioni legali di blockchain, o meglio, “tecnologie basate su registri distribuiti” (DLT) e degli smart contract, con le relative linee guida. All’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) spetterà il compito di individuare gli standard tecnici che tali tecnologie devono possedere per poter essere definite tali.
Lo scopo è quello di rendere legalmente riconosciuta la memorizzazione di un documento informatico su blockchain (ovvero su DLT) ed in particolare di dare valore legale alla validazione temporale elettronica. Pertanto, sebbene oramai queste definizioni in quanto contenute nel decreto semplificazioni 2019 siano da considerare legge dello Stato, non sono ancora applicabili a causa del fatto che mancano le definizioni tecniche. Sarà pertanto l’AgID a stabilire quali requisiti concreti debbano avere queste tecnologie per poter rientrare in questa definizione ormai parte del codice civile italiano. A questo riguardo è stato scelto un gruppo di lavoro esperti del governo nel settore della blockchain.

Cosa prevede la legge Semplificazioni

Le definizioni riportate all’interno del nuovo art. 8 ter rubricato “Tecnologie basate su registri distribuiti e smart contract” – pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 febbraio 2019 (Serie Generale n. 36) – appaiono di particolare interesse proprio perché sembrano costituire il primo vero inquadramento giuridico delle fattispecie alla base di qualsivoglia strumento e/o attività crypto.

1

Tecnologie basate su registri distribuiti (ovvero Distributed Ledger Techlogies)

Sono le tecnologie e i protocolli informatici che usano un registro:
condiviso; distribuito; replicabile; accessibile simultaneamente; architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche,tali da consentire:
la registrazione; la convalida; l’aggiornamento; l’archiviazione
di dati – sia in chiaro che ulteriormente protetti da crittografia – verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili 

2

Smart Contract


È un “programma per elaboratore” che opera su tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse.
Soddisfa il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia Digitale con linee guida da adottarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge.

Considerazioni conclusive

La blockchain, essendo un protocollo informatico che gestisce e stratifica dati attraverso meccanismi crittografici applicati in maniera distribuita (cioè da soggetti indipendenti tra loro), rende sostanzialmente, immutabili e “collocabili” in una data sequenza temporale i dati processati; pertanto, dal punto di vista giuridico, è in grado di certificare ad un dato momento, i contenuti digitali, il tutto in maniera più efficacie rispetto a tutti gli strumenti informatici già codificati, come la firma digitale e la pec.

E' chiaro pertanto, che l'intento del legislatore è quello dare validità e certezza dei dati per il solo fatto che la certificazione di questi avvenga tramite la sicurezza della tecnologia blockchain.

Inoltre le suddette previsioni normative, unitamente, alle previsioni di cui alla V Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva (UE) 2018/843) e alle richiamate relazioni elaborate da Banca d’Italia, hanno dunque tutte le potenzialità per configurare, all’interno dell’ordinamento italiano, nuove fattispecie giuridiche volte alla potenziale definizione di tutti gli strumenti, attività e piattaforme basate su sistemi di Blockchain Technology. A tal proposito, come previsto dalle nuove disposizioni, “la memorizzazione di un documento informatico attraverso l’uso di tecnologie basate su registri distribuiti produce gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica di cui all’Articolo 41 del Regolamento UE n. 910/2014” (i.e. Regolamento in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno) ovvero un pieno riconoscimento circa l’effettività dello smart contract tra le parti interessate (secondo gli standard tecnici individuati dall’AgID, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione) secondo “una validazione temporale elettronica qualificata” che, come riportato all’interno dello stesso regolamento, se rilasciata in uno Stato Membro, “è riconosciuta quale validazione temporale elettronica qualificata in tutti gli Stati Membri”; risultato che non sarebbe fattibile con il solo strumento autoctono della Pec.



La soluzione libroMastro

CERTEZZA, VERSATILITA', CRESCITA, ASPETTI LEGALI

01.

CERTEZZA

L’ecosistema digitale che ci permea, necessità che alcune transazioni, debbano essere certificabili e non modificabili.
La soluzione libroMastro, utilizzando la Blockchain, fornisce la certezza di questa  immutabilità

02.

VERSATILITA'

I campi di utilizzo sono svariati e in continua evoluzione

03.

CRESCITA

Le iniziative in ambito Blockchain rientrano nel settimo programma quadro per la ricerca e in Horizon 2020, che da cinque anni ormai prevedono investimenti in ambito Blockchain. I fondi ci sono: entro i prossimi due anni ai progetti Blockchain sono destinati fondi fino a 340 milioni di euro

04.

ASPETTI LEGALI

 OGGI IN ITALIA LA BLOCKCHAIN È LEGGE - 7 Febbraio 2019
La Camera dei deputati del Parlamento italiano ha approvato il cosiddetto “decreto semplificazioni” che conteneva anche la norma
con la definizione legale di blockchain (DLT) e smart contract. La norma pertanto da oggi è legge dello Stato italiano, anche se per la sua applicazione reale occorreranno ancora alcuni passaggi. 
La norma infatti contiene solo la definizione concettuale e generica di “blockchain” (ovvero tecnologie basate su registri distribuiti) e
smart contact

Se non sei un'azienda

ma devi notarizzare un tuo documento digitale, un album di foto, un video, un contratto, una composizione musicale o genericamente un opera dell'intelletto, c'è una proposta per te.

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